sabato 31 dicembre 2016

Il nostro 2016

Il 2016 finirà stasera, ed è davvero volato, tra disastri e prime volte. Non è stato uno dei migliori anni della mia vita, ma neppure il peggiore, ho creato tanto e mi sono divertita, abbiamo riso e pianto, siamo impazziti dietro alle incessanti richieste di Mia, che però ci spronano sempre a fare di più e meglio.

È grazie alle sue richieste che sono riuscita a creare il primo costume di carnevale da due pezzi di stoffa - e io non so cucire! - lavorando ogni sera per una settimana oppure code e orecchie lampo per lei e le sue amichette, o costumi da supereroina con vecchie magliette, o gonne da hula con una camicia da notte e dei pennarelli colorati (e si, Mia ha la passione per i travestimenti).

E sempre grazie a lei che abbiamo preso un terzo gattino, che ci demolisce casa e che stressa gli altri due, ma è stato troppo bello vedere Mia occuparsene (e dormirci iniseme).

Purtroppo non ci sono stati sempre momenti divertenti, ad esempio la scarlattina per tre volte in un anno, la sparizione di uno dei nostri gatti (il più grande), la bella scoperta delle carie di Mia, la paura della tubercolosi che girava a scuola e altre spiacevoli accadimenti.

Non ci resta che ripercorrere i nostri momenti più belli con il sottofondo dell'ultima canzone preferita di Mia. E Buon Anno a Tutti!


sabato 22 ottobre 2016

L'estate delle prime volte

Come di consueto arriva l'autunno e io sento il bisogno di riguardare le foto dell'estate. In questa stagione sono talmente depressa che provo piacere a farmi del male sperando di rivedere il mare prima dell'anno prossimo, ma mi dimentico che fino ad aprile tutte le domeniche pioverà (!)

Così mi consolo ricordando le calde giornate, e mi sono resa conto che quest'anno abbiamo vissuto tante prime volte.

La prima volta che sto a casa nostra da sola per una settimana, la mia prima volta su un go-kart, la mia prima vacanza con il tattoo nuovo che è rosa e pensavo che con l'abbronzatura sparisse, e invece è diventato ancora più bello.

La tua prima volta al centro estivo, dove ti sembrava che il tempo non passasse mai.
Le tue prime vacanze con Papo, che ti lasciava allo stato brado e a malapena ti pettinava i capelli.
La prima volta che "sparisci" con le tue amiche, che crei dei legami, che ti diverti anche senza di noi.



La prima volta che "mamma, ma non posso andare in spiaggia senza reggiseno!"

La tua prima volta senza braccioli, con il tuo stile ranolino e un sorriso smagliante e la prima volta sott'acqua!

La prima volta che ti fai legare i capelli senza troppe storie (e mi sono proprio divertita!)



La prima sera in spiaggia fino a mezzanotte con i fuochi d'artificio e i falò.



Il primo dente caduto e subito rimpiazzato. E il secondo una settimana dopo!


Ora non dormi più il pomeriggio e vai a scuola fino alle 16. Mi avevano detto che dopo i 5 anni i bambini hanno un cambiamento dopo l'altro, ma non immaginavo con tanta rapidità!

giovedì 11 agosto 2016

Tu non ci sei e io guido i kart (come Fantozzi)

È da sabato scorso che sei al mare con Papo e io sola a casa, se sola si può dire, con tre gatti in casa.
Nel freezer solo fagiolini, zucchine e polpette, nel frigo solo mortadella, nella dispensa pan carré. Scelgo di pranzare con pane e miele (sono famosa per la mia voglia di cucinare). Lavo tutto il lavabile in lavatrice e lavastoviglie, la casa è finalmente pulita, ho pile di vestiti da sistemare e la valigia da preparare.

Lavoro tutto il giorno e non mi dispiace stare sola a casa, però mi manchi. Papo mi manda le tue foto quando dormi, vorrei essere lì con te a riposarmi, dopo una mattinata al mare.
Vengo praticamente adottata dai cugini di Papo che conoscono le mie peculiarità culinarie e avranno avuto pena per me, e sono stata trascinata su una pista di Go kart e minimoto.

Mai stata sui kart. Mai visto una minimoto da vicino. Guidare non mi piace granché ma voglio provarci, voglio superare questo piccolo limite e in buona compagnia mi è più facile. Mi dicono 10 minuti di giro, mi immagino 10 minuti di vergogna. I miei compagni di giro sono tutti piuttosto navigati, inclusi i minorenni.

Prendo coraggio, scelgo il casco meno lercio, salgo sul kart arrugginito. Mi sento Fantozzi, non arrivo bene ai pedali e ho la tanica in mezzo ai polpacci. Partiti, mi rendo conto che il volante è durissimo e che non riuscirò a fare le curve senza sbandare, e mi ritrovo a creare le code dietro di me. Schiaccio pedali a caso ma mi diverto un mondo, impreco contro gli altri in romanaccio anche se nessuno può sentirmi da sotto il casco, faccio segni di vittoria agli spettatori anche se tutti hanno fatto 20 giri e io 5. Pure un vecchietto col cappello avrebbe fatto meglio.

Scendo sorridente e tremante con l'adrenalina ancora in corpo, rido e mi sento ridicola, ma mi sono lasciata andare e sono felice.

Sabato sarò di nuovo mamma, di nuovo con te e ti racconterò le mie piccole avventure, promettendoti che la prossima la vivrò insieme a te.

sabato 18 giugno 2016

Non sopravvivrò alla pubertà

Io me la ricordo la pubertà, aaah se me la ricordo! Isteria, cambi di umore, momenti in cui ti senti una dea, alternati a momenti in cui ti senti un essere unicellulare.
Tutte le canzoni che ascolti parlano di te TUTTE. Ti senti capita solo dai tuoi coetanei, ma anche no.
I tuoi genitori sono degli inetti, i tempi sono cambiati, non hanno mai passato quello che hai passato tu. Ti lanci in folli avventure per pentirtene subito dopo. Le prime esperienze, possibilmente tutte insieme, in una sola sera.
Sei convinta che i tuoi amici saranno per sempre, e se ti deludono è come se ricevessi due pugnalate sui reni, e un calcio in bocca. Fa male, brucia l'orgoglio e brucia sulla pelle. Pensi che morirai senza di lui/lei.

Mi ricordo tutto. Che sensazioni orribili. Ora posso dire che passano, ma posso anche dire che lasciano cicatrici e tatuaggi indelebili. Tutto questo per dirti che tu sopravvivrai, bimba mia, ma io no.
Non ce la farò. Perché già non je la faccio adesso.
Perché già ora, a 5 anni, ti girano e ti chiudi in camera, e pensi che nessuno voglia essere tuo amico, e pensi che non ti stia bene quel cerchietto. Scegli da sola le scarpe più luccicanti del negozio e la maglietta con l'ombelicoLO di fuori. Vuoi il costume con il reggiseno e ti brillano gli occhi davanti alla mia trousse di ombretti. Ascolti canzoni tristi quando sei triste, e ti scateni ballando quando sei felice. Ma soprattutto sei convinta che ti sposerai con il tuo attuale fiLanzato.

Non ce la posso fare. E dalla regia mi dicono che è solo l'inizio.

sabato 28 maggio 2016

A scuola e a casa

Mi sono sempre ripromessa di educare mia figlia alla "perfezione", non transigo su certi comportamenti, soprattutto a scuola. La prepotenza, le risposte ai richiami, l'educazione in generale.
Spesso però la maestra di Mia mi riferisce di suoi comportamenti non proprio conformi alle regole di casa. 

Ovviamente sono consapevole che mia figlia abbia 5 anni e certe cose alla sua età DEVE farle, ma fuori dalla scuola si comporta in maniera completamente diversa da come mi viene raccontato dalle insegnanti.  

A questo punto mi scopro con orrore a pensare: che frequenti cattive compagnie? I bambini si lasciano trascinare facilmente dai soggetti più carismatici, e temo che Mia possa essere facilmente plagiabile
Eppure eccomi qui, la mamma apprensiva, quella che pensa a suo figlio come un essere perfetto, che è colpa degli altri se si comporta male, che senza dubbio la maestra ce l'ha con lui. Orrore.

Poi ci penso e capisco che deve essere una fase, che attraversano tutti i bimbi (e tutte le mamme), e che Mia in realtà è una bambina educata e intelligente, lascerò questi pensieri a quando sarà più grande e consapevole!

domenica 3 aprile 2016

5 anni

La me stessa di oggi non esisteva 5 anni fa. 5 anni fa non avevo la minima idea di quello che mi sarebbe accaduto. L'attesa snervante, il lettino dell'ospedale, la possibilità del cesareo. Una nuova esperienza, e come temevo non era piacevole. Sapevo che mi avrebbe cambiata, ma non sapevo quanto.
All'ora di pranzo sei arrivata tu, sfrattata dal tuo comodo lettino, obbligata a lasciare il tuo nido. Un filo di voce, il viso tutto graffiato, i pugni chiusi, i capelli scuri e quella bocca a cuore mi cercavi, stretta al mio petto.
E io ho capito che non ci saremmo mai più lasciate.
5 anni fa ero sopraffatta. 5 anni fa hai vinto tu. Mi hai consumata, usata, svuotata e sfinita. Per te mi sono trasformata, scavata dentro, analizzata pezzo per pezzo.
E dovrò farlo per tutto il resto della mia vita.
Ora so cosa vuol dire essere una madre, e capisco che il vero amore esiste. Il vero amore sei tu.

sabato 5 marzo 2016

Il magico potere del riordino

L'anno è iniziato all'insegna del rinnovo, dopo 10 anni dall'ultima mano di vernice abbiamo deciso finalmente di imbiancare casa.
Non potete immaginare cosa è significato per noi, accumulatori seriali e disordinati cronici, dover liberare il più possibile la camere per i lavori, e per fortuna che gli armadi sono stati spostati senza bisogno di svuotarli!
Alla fine abbiamo optato per mettere tutto quello che rimaneva fuori in alcuni scatoloni, e ci siamo trasferiti dai miei suoceri fino alla fine dei lavori. 

Durante un soggiorno a Milano sono capitata in una libreria esoterica con mia sorella e tra i vari libri che insegnavano a far pace con se stessi ho trovato lui, il magico potere del riordino di Marie Kondo. Quale momento più azzeccato per leggerlo?
Lo ammetto, averlo trovato in quella circostanza mi aveva reso scettica, io e la spiritualità non abbiamo davvero nulla in comune, ma d'altro canto sono innamorata della cultura giapponese, quindi mi sono convinta. In effetti nel libro la componente spirituale è potente, ma non è così lontana dalla mia visione delle cose, gli oggetti e la casa hanno un'anima e bisogna rispettarli ogni giorno. Magari non li saluterei e ringraziarei per il loro lavoro, ma mi sono sempre presa cura delle mie cose, e lo sto insegnando anche a Mia.

Il libro è scritto in modo molto semplice e scorrevole, con poco tempo a disposizione lo si legge in una settimana al massimo.
Il messaggio è: liberatevi di ciò che non vi emoziona. 

Marie punta molto sulla motivazione personale, la domanda da porsi prima di iniziare le operazioni di riordino è essenzialmente Perché voglio riordinare?
Non ho avuto bisogno di pensarci: voglio vivere in una casa dove non devo vergognarmi di invitare amici e parenti!
Ogni volta che vorrei invitare gli amichetti di Mia mi blocca il fatto che in casa ogni superficie che dovrebbe essere libera viene ogni giorno ricoperta di aggeggi elettronici, giochi di Mia, mollette per capelli, disegni e bollette e ammennicoli vari.
Quando devo pulire passo più tempo a spostare le cose che a passare lo straccio. Quando vengono a trovarmi i miei iniziamo la maratona di pulizie una settimana prima.
Voglio vivere in una casa libera! 

Così ho iniziato l'operazione "butta via tutto" ma a braccio mi sa che mi ci vorrà più tempo di quanto immagino. Il libro parla di sei mesi, ma più elimino cose più vengono fuori carcasse di ricordi e regali inutilizzati, non vedo una luce in fondo a questo luuuungo tunnel!!
Il metodo migliore è seguire per filo e per segno ciò che scrive Marie Kondo, prima i vestiti, poi i libri e i documenti, gli oggetti vari e per ultimi foto e ricordi. Io, svuotando gli scatoloni, ho dovuto iniziare dai libri e per secondo gli oggetti vari. Ecco, così non funziona! Per quanto mi sia riuscita a liberare di almeno 10 scatoloni di cose, la casa sembra continuamente rigettarmi fuori roba!

Mi sono ripromessa di rifare tutto iniziando dal cambio di stagione, che inizierò appena ci capirò qualcosa di questo clima bizzarro. Nel libro l'autrice scrive di dividere tutti gli abiti che abbiamo in casa, di ogni stagione, in vari mucchi sul pavimento: parti di sopra, parti di sotto, cappotti, scarpe, borse e così via e prendere ognuno di questi elementi e analizzarlo. Mi ci vorrà una settimana solo per questo!
Ormai però sono lanciata, ce la devo fare! Il difficile sarà convincere Maritozzo e figlia ad aiutarmi, anche se devo dire che a Mia piace parecchio riordinare e pulire, sarà più dura farle eliminare qualcosa! Per Maritozzo, con orrore dell'autrice, varranno le minacce! Vedremo!