mercoledì 7 dicembre 2011

Christmas time?

Lo spirito natalizio insito in me è andato scemando di anno in anno, nell'ultimo decennio.
Complice il fatto che le persone che ho frequentato ultimamente non hanno mai dato molta importanza al Natale, che effettivamente dopo una certa età (quando inizi ad avere una certa indipendenza economica e i regali devi comprarli tu) diventa più un periodo di scambio di regali e enormi abbuffate concentrate in 3 giorni.

C'è di buono che ci sono le ferie, anche se da un paio di anni a questa parte il Natale cade nel weekend e ti ritrovi il lunedì o al più tardi martedì a tornare al lavoro per sbrigare le ultime incombenze prima della fine dell'anno, come se dovesse finire il mondo il 31 dicembre.



C'è di buono che ci sono i regali ricevuti, anche se, alla fine ti ritrovi sempre con il set di asciugamani natalizi che magari al 15 di agosto sono un tantino fuori luogo.

Poi io vado proprio in ansia da regalo.
Io devo fare i regali a Natale. È come se ne sentissi il bisogno, un pò come voler ringraziare le persone vicine di essermi state (appunto) vicine nell'anno passato. All'inizio decido di farli solo alla mia famiglia (in senso stretto) e ai miei suoceri. Parto con tutte le buone intenzioni. Questo per papi, questo per mami, questo per mia sorella, mio fratello... ma poi il delirio. E al ragazzo di mia sorella? e alla compagna di mio fratello? e a mio cognato, mia cognata? al cugino, ai vicini, ai gatti, all'uccellino?

Potete immaginare, alla fine mi ritrovo a voler fare regali a tutto il mondo, e mica pensierini! L'anno scorso ci ho provato, a regalare solo libri e pensierini (visto l'imminente arrivo di Mia e la mia conseguente perdita del lavoro), ma il risultato è stato che, visto che per me "quello" era spendere poco, ho fatto pensierini a tutta la famiglia, spendendo comunque un capitale.
Quest'anno dovrò per forza pensare a qualcosa di meno costoso possibile, anche perchè i soldi proprio non ci sono...

E qui arrivo al primo punto. Basta veramente il pensiero? Forse. Forse dipende dal pensiero, se è un vero pensiero o se è fatto così, tanto per dire. Ve lo farò sapere dopo Natale.

E poi: ma ora che ho una bambina, dovrò farmelo ritornare lo spirito natalizio? Non ho neppure un albero di natale a casa. L'unica cosa di vagamente natalizio che ho è una fila di lucine gialle a forma di paperella e qualche portacandela reduce di qualche regalo dell'anno passato.
Amiche che a Natale organizzavano sbronza+disco fino al mattino ora ti invitano al pranzo natalizio con la casa addobbata e regali sotto l'albero con annessi bambini in pigiama alle 6 del mattino che corrono a sbirciare. E sembra che non hanno mai fatto altro nella vita che servire panettoni e cantare canzoni di Natale.
Per ora ci salviamo, Mia è piccola e ancora non avanza pretese, ma comunque a breve andremo a passare il Natale dai miei a Milano, e lì faremo l'albero (finto, of course!) che da sempre resiste in cantina, insieme alle decorazioni ormai centenarie.

Ho ricordi meravigliosi dei miei "natali" da bambina. Riuscirò ad essere all'altezza dei miei genitori, che nascondevano i regali fino all'ultimo e la mattina ce li facevano trovare sotto l'albero (ma a che ora si alzavano?) facendoci credere nel passaggio di Babbo Natale, che tiravano su un presepe 3x2 mt con tanto di cielo stellato e acqua che scorreva? Ai posteri l'ardua sentenza!

1 commento:

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